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9 maggio 2006
Festa dell'UNIONE EUROPEA
Perchè Unione Europea?
Gli Stati membri dell'Unione europea (UE) conservano la propria natura di nazioni sovrane indipendenti, ma uniscono le loro sovranità per guadagnare una forza e un’influenza collettiva molto maggiori.
Ciò significa prendere decisioni congiuntamente mediante istituzioni comuni, come ad esempio il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea.
Cenni storici
9 maggio 1950 è nata l'Europa comunitaria, proprio quando lo
spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutta l'Europa.
Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman,
Ministro francese degli Affari Esteri...
"La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all'altezza dei pericoli che ci minacciano". "Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace".
Veniva così proposto di porre in essere una Istituzione europea sovranazionale
cui affidare la gestione delle materie prime che all'epoca erano il presupposto
di qualsiasi potenza militare, il carbone e l'acciaio.
Tutto è cominciato il 9 maggio e al vertice tenuto a Milano
nel 1985 i capi di Stato e di governo hanno deciso di festeggiare questa data
come Giornata dell'Europa.
Ogni paese che ha democraticamente scelto di aderire all'Unione europea adotta i
valori di pace e di solidarietà su cui si fonda la costruzione comunitaria.
L'Europa, come insieme di popoli consapevoli di appartenere ad una medesima
entità avente culture analoghe o complementari, esiste da secoli, ma senza
regole o istituzioni e la consapevolezza di questa unità di fondo non era mai
bastata ad evitare i disastri. Ancora oggi alcuni paesi che non fanno parte
dell'Unione europea non sono al riparo di tragedie spaventose.
Come qualsiasi opera umana di pari portata, l'integrazione dell'Europa non sarà
realizzata ne in un giorno, ne in qualche decennio: le lacune sono ancora
numerose, le imperfezioni evidenti. L'impresa avviata all'indomani della seconda
guerra mondiale era talmente nuova! Ciò che nei secoli o millenni scorsi poteva
avvicinarsi a un tentativo di unione era di fatto il frutto della vittoria degli
uni sugli altri. Queste costruzioni non potevano durare e i vinti avevano la
sola aspirazione di recuperare la loro autonomia.
Oggi la meta è un'altra: costruire un'Europa che rispetti la
libertà e l'identità di ciascuno dei popoli che la compongono, gestita in comune
applicando il principio per cui "ciò che può essere meglio fatto in comune, deve
esserlo".