simbolo di cultura
L'ulivo è
una pianta della famiglia delle oleacee,
originaria dell'Asia Minore; attualmente è
coltivata in tutti i paesi del bacino
Mediterraneo ed anche in America (California)
Leggende sacre e profane, riti religiosi e simbolici, raffigurazioni mitologiche avvalorano l'importanza storica della cultura dell'olivo e il suo grande valore simbolico. Dice la Bibbia che nel momento in cui gli alberi decisero di eleggere un Re, il primo ad essere designato come più meritevole di questa suprema dignità fu l'ulivo il quale, malgrado le vivaci insistenze rivoltegli, declinò l'incarico giustificando il suo rifiuto per il fatto che le cure del governo avrebbero potuto distrarlo dalla importante missione affidatagli da Dio a vantaggio degli uomini. Racconta la leggenda che Noè dopo il diluvio universale fece uscire una colomba dall'arca e questa ritornò con un ramoscello di ulivo tra il becco, segno che le acque si erano ritirate e che la pace era sulla terra.
Anche la mitologia tramanda che insorta un giorno una contesa presso gli Dei dell'Olimpo fra Nettuno e Minerva per la Signoria dell'Attica, Giove stabilì che avrebbe concesso il dominio a chi tra i due contendenti avesse creato la cosa più utile: Nettuno creò il cavallo, Minerva piantò semplicemente un ulivo insegnandone l'uso e la cultura. A quest'ultima fu assegnata la vittoria ed il culto greco consacrò l'ulivo a Minerva, culto che si trasmise ai Romani i quali lo usarono intrecciati in ramoscelli per premiare i cittadini meritevoli della patria.
Nel medioevo si coltivava solo nei conventi dei monaci Basiliani. Ma dopo il Rinascimento si è talmente diffuso che è presente nelle Americhe dal 500 in poi.
L’ uso cosmetico è l’uso più antico; per ferite dai raggi solari bastava strofinarvi sopra le olive. Nel tempo si cominciò a selezionare olive con più polpa e il nocciolo piccolo. Successivamente si passò all’uso sacro dell’olio, prezioso perchè molto difficile da ricavare, quasi magico. Infatti, nella Bibbia leggiamo di Aronne che, dopo aver costruito l’arca dell’alleanza, viene invitato da Dio ad ungerla. Questo uso è radicato nella cultura cattolica. Ancora oggi gli oli vengono benedetti dal Vescovo, per poi essere usati nelle chiede.
L’ uso alimentare usato come alimento, venne poi utilizzato nell’illuminazione per poi assumere un significato quasi magico, curativo; un tempo, infatti, non si conoscevano cure e cause di molte malattie e si cercava di scongiurarle scacciando l’invidia, ritenuta la causa dei malesseri, scacciando il malocchio (influsso negativo).
La Comunità Europea: dà un premio in denaro, chiamato integrazione, ai produttori di olio.